Rottura tendini bicipitali

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Un rottura  del tendine del capo lungo del bicipite brachiale comporta una lesione completa del tendine principale che collega la parte superiore del muscolo bicipite alla spalla. Accade più spesso nelle persone di mezza età o ad atleti e di solito è dovuto ad anni di usura a carico della spalla. Una rottura del bicipite negli atleti più giovani a volte si verifica durante il sollevamento pesi o per azioni che causano un carico improvviso sul braccio, come una caduta con il braccio teso.

Questa guida la aiuterà a capire:

  • quali parti della spalla sono coinvolte
  • le cause di una rottura del bicipite
  • modi per trattare questo problema

Anatomia

Quali parti della spalla sono interessate?

Il muscolo bicipite va dalla spalla al gomito, fino alla parte anteriore dell’avambraccio. Due tendini separati (i tendini connettono i muscoli alle ossa) collegano la parte superiore del muscolo bicipite alla spalla. I due tendini superiori del bicipite sono chiamati tendini prossimali, perché sono più vicini alla parte superiore del braccio.
Il principale dei tendini prossimali è il capo lungo del bicipite. Esso collega il muscolo bicipite alla parte superiore della spalla, la glenoide. Iniziando dalla glenoide, il tendine del capo lungo del bicipite viaggia lungo la parte anteriore del braccio. Il tendine scorre all’interno del solco bicipitale ed è tenuto in posizione da parte del legamento trasverso dell’omero. Il capo breve del bicipite si inserisce sul processo coracoideo della scapola . Il processo coracoideo è un piccola tuberosità ossea situata nella parte anteriore della spalla.
Il tendini bicipitale più basso è chiamato tendine distale del bicipite . La parola distale sta a significare che il tendine è situato più in basso nel braccio. La parte inferiore del muscolo bicipite si inserisce al gomito con questo tendine. I muscoli che formano i capi lungo e breve del bicipite restano separati fino a poco sopra il gomito, dove si uniscono e si connettono al tendine distale del bicipite.

I tendini
sono costituiti da filamenti di un materiale chiamato collagene. I filamenti di collagene sono allineati in fasci paralleli e molto resistenti. Poiché i filamenti di collagene nei tendini sono paralleli, i tendini hanno un’elevata resistenza alla trazione. Questo significa che possono resistere a forze elevate che fanno leva su entrambe le estremità del tendine. Quando i muscoli lavorano, fanno leva su una estremità del tendine. L’ altra estremità del tendine tira sull’osso, permettendo all’osso di muoversi.

La contrazione del muscolo bicipite può piegare il gomito verso l’alto. Il bicipite può anche aiutare a tirare su il braccio attraverso la spalla, in un movimento chiamato flessione. Il muscolo inoltre può ruotare l’avambraccio in modo che punti il palmo della mano in alto. Questo movimento si chiama supinazione, e posiziona la mano come se si stesse tenendo un vassoio.

Cause

Perché il bicipite si rompe?

Le rotture del bicipite in genere si verificano nelle persone tra i 40 ei 60 anni. Le persone in questa fascia di età che hanno avuto problemi alla spalla per un lungo periodo di tempo sono a maggior rischio. Spesso il bicipite si rompe dopo una lunga storia di dolore alla spalla causato da una tendinite (infiammazione del tendine) o problemi con la sindrome da impingement. L’impingement della spalla è una condizione in cui i tessuti molli tra la testa omerale e la parte superiore della scapola (acromion) vengono compresse con il movimento del braccio.
Anni di usura della spalla iniziano  a sfilacciare il tendine del bicipite. Alla fine, il capo lungo del bicipite si indebolisce e diventa soggetto a strappi o rotture. L’esame dei tessuti all’interno della rottura del tendine del bicipite mostra comunemente segni di degenerazione. La degenerazione di un tendine provoca una perdita della normale disposizione delle fibre collagene che si uniscono per formare il tendine. Alcuni dei singoli filamenti di tendine perdono il normale orientamento a causa della degenerazione, altre fibre si rompono, e il tendine perde le sue capacità tensili.
Una rottura del tendine del bicipite può accadere a seguito di un infortunio apparentemente minore e banale. Quando accade senza una ragione apparente, la rottura si chiama non traumatica.
Adulti con lesione della cuffia dei rotatori comunemente hanno una rottura del bicipite. Quando la cuffia dei rotatori è rotta, la testa dell’omero è libera di muoversi fin troppo in alto e in avanti nella cavità glenoidea e può alterare il tendine del bicipite . Il danno può iniziare ad indebolire il tendine bicipite e causarne la rottura.

Sintomi

Che cosa provoca una rottura del bicipite?

I pazienti spesso ricordano di aver udito e percepito uno schiocco nella parte superiore della spalla con dolore immediato e tagliente. Il dolore spesso scompare rapidamente nel  caso di una rottura completa, perché la percezione della tensione da parte dei sensori di dolore è subito diminuita. Poco dopo, ecchimosi possono svilupparsi nella parte superiore del braccio e diffondersi fino al gomito. Il bicipite può apparire come appallottolato, specialmente nei pazienti più giovani che hanno avuto una rottura traumatica. Il braccio può sentirsi debole in un primo momento nei tentativi di piegare il gomito o flettere la spalla.

Tumefazione del muscolo con ecchimosi
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Il tendine del bicipite a volte si lacera solo in parte. Se è così, uno schiocco non può essere percepito o sentito. La parte anteriore della spalla può semplicemente essere dolente, e il braccio può essere debole durante gli stessi movimenti che causano dolore in una rottura completa del bicipite.

Diagnosi

Come può il mio medico essere sicuro che il mio bicipite si sia rotto?

In primo luogo si acquisisce una dettagliata anamnesi. Sarà necessario rispondere a domande sulla sua spalla, se si sente dolore o debolezza, e come questo sta influenzando le sue attività quotidiane, sportive o lavorative. Le verranno anche chieste informazioni circa precedenti traumi, dolori o problemi.

L’esame fisico, è il più utile nella diagnosi di una rottura del tendine del bicipite. Il medico può posizionare il braccio in diversi modi per vedere se è debole e quali movimenti sono dolorosi. Palpando la zona del muscolo e del tendine, il medico può spesso dire se il tendine è rotto. Specifici test possono avvalorare le tesi diagnostiche. Il muscolo può apparire ed essere percepito come appallottolato, e uno scatto a volte può essere avvertito vicino alla parte superiore della spalla .

Potrebbero rendersi necessari accertamenti strumentali come quelli radiologici. Le radiografie mostrano le ossa che formano l’articolazione della spalla e possono mostrare cambiamenti ossei che hanno contribuito a una rottura bicipitale. Ad esempio, speroni ossei (piccole sporgenze di osso) possono essere visti sulla radiografia. Frammenti ossei o calcificazioni che si formano in prossimità del tendine del bicipite possono spesso “forare” il tendine, anche nel riprendere una attività sportiva. Le radiografie standard servono anche ad escludere eventuali ulteriori patologie. Questo tipo di accertamenti però non mostrano tessuti molli come i tendini e non mostreranno quindi direttamente una rottura del bicipite.

Una valida alternativa, in caso di necessità, sarà la prescrizione della risonanza  magnetica. Questo è il modo più affidabile per diagnosticare se il tendine è solo parzialmente strappato o se è effettivamente rotto. Una risonanza magnetica è un esame di imaging speciale che utilizza le onde magnetiche per creare immagini della spalla a scansioni. La risonanza magnetica può anche mostrare se ci sono altri problemi alla spalla.

Trattamento

Quali opzioni di trattamento sono disponibili ?

Trattamento non chirurgico:

è possibile trattare una rottura del capo lungo del bicipite senza intervento chirurgico. Questo è particolarmente vero per gli individui più anziani che possono tollerare la perdita di forza del braccio o anche se la lesione si verifica nel braccio non dominante.

Non sottoponendosi ad un intervento chirurgico di solito si ha solo una variabile perdita di forza e ci può essere un deficit estetico causato dal muscolo che si “affloscia” e crea come un ponfo al braccio. Il capo breve del bicipite è ancora attaccato e continua a fornire la forza per sollevare il braccio, vi cariando in parte la funzione persa dal capo lungo. La flessione del gomito può essere influenzata, ma la supinazione (il movimento di torsione dell’avambraccio come ad esempio quando si utilizza un cacciavite) di solito è più compromessa. Non riparare un rottura del bicipite riduce la forza di supinazione di circa il 20%.

Misure non chirurgiche potrebbero includere l’utilizzo di un bendaggio o un tutore per far riposare la spalla. Possono essere somministrati farmaci anti-infiammatori per aiutare ad alleviare il dolore e il gonfiore e per aiutare un ritorno all’attività dopo una rottura del tendine del bicipite. Anche la crioterapia (utilizzo del freddo, del ghiaccio) può rivelarsi molto utile a tale scopo.

Il trattamento conservativo può prevedere un certo lavoro con un fisioterapista. In un primo momento, il suo fisioterapista le darà consigli su come far riposare la spalla e come fare le sue attività senza sollecitare troppo la zona dolente.

Gli esercizi vengono utilizzati per rafforzare gradualmente altri muscoli che aiutano a fare il lavoro di un muscolo bicipite normale .

Trattamento chirurgico:

La chirurgia è riservata ai pazienti con lesioni complete, con deficit di forza al braccio, che non apprezzano l’estetica del bicipiti appallottolato, o che hanno un dolore che si cronicizza e aumenta con il tempo e nonostante le eventuali terapie conservative.

-          Tenodesi del bicipite

La tenodesi è un intervento chirurgico finalizzato ad ancorare l’estremità del tendine del bicipite rotto. Un metodo comune, chiamato tecnica di “keyhole“, comprende l’ancoraggio dell’estremità della rottura alla parte superiore dell’omero. “Keyhole”(serratura) descrive la forma di un piccolo foro fatto dal chirurgo sull’omero. L’estremità del tendine sarà inserito all’inizio del foro e tirato giù per essere ancorato in posizione.

Il chirurgo inizia facendo un’incisione sulla parte anteriore della spalla, appena sopra l’ascella, tra deltoide e pettorale. I muscoli sono isolati in modo che il chirurgo possa localizzare l’estremità danneggiata del tendine. L’estremità del tendine si prepara eliminando il tessuto sfilacciato e degenerato  e rivitalizzandolo.

Incisione cutanea

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Tendine rotto e tagliato

Il legamento trasverso dell’omero è sezionato, esponendo il solco bicipitale. Un’incisione è fatta lungo il pavimento della doccia bicipitale. Il sanguinamento dalla incisione porterà alla formazione di tessuto cicatriziale che aiuterà ad ancorare il tendine riparato al suo posto.

Con apposito strumentario si formerà una cavità a forma di serratura all’interno del solco bicipitale. La parte superiore della cavità è rotonda . La parte inferiore è la fessura del buco della serratura . Essa ha la stessa larghezza del tendine del bicipite.

Il chirurgo tira l’estremità superiore del tendine in una “palla”. Le suture vengono utilizzate per formare e trattenere la “palla”. Il gomito è piegato, riducendo la tensione del bicipite. Il chirurgo spinge il tendine nella parte superiore della serratura . Come il gomito viene gradualmente raddrizzato, la palla viene tirata nella parte stretta dell’estremità inferiore della serratura.

Il chirurgo verifica la stabilità del fissaggio piegando e raddrizzando il gomito. Quando il chirurgo è soddisfatto della riparazione, le incisioni cutanee sono chiuse, e la spalla è protetta con un tutore.

Valido ausilio al trattamento potrà essere fornito da applicazioni di PRP, fattori di crescita o cellule staminali.

-          Acromioplastica e tenodesi diretta

Questa procedura può essere utilizzata per i pazienti più giovani che hanno avuto una rottura recente traumatica, hanno problemi con l’impingement, e che hanno una lesione della cuffia dei rotatori.

L’intervento comporta il taglio e il rimodellando dell’acromion, l’osso che forma la parte superiore della spalla. Questi passaggi alleviano la pressione sui tessuti tra la testa dell’omero e l’acromion, compresi il bicipite ed i tendini della cuffia dei rotatori. Per questo motivo, questa procedura è chiamata decompressione subacromiale. L’estremità della rottura del bicipite viene quindi ancorato all’estremità superiore dell’omero . Questa è chiamata tenodesi diretta.

Il chirurgo inizia facendo un’incisione nella parte superiore della spalla. I muscoli della spalla sono isolati per esporre la parte superiore dell’omero. Gli speroni ossei vengono rimossi, insieme con parte dell’acromion. Il chirurgo quindi leviga le estremità ruvide delle ossa .

Dopo la procedura di acromioplastica, il chirurgo si concentra sul tendine del bicipite. Non appena il solco bicipitale è in vista, il legamento trasverso omerale è sezionato. Successivamente, un osteotomo è utilizzato per aprire la capsula articolare e creare una depressione vicino al solco bicipitale. Tre piccoli fori sono realizzati lungo ciascun lato della depressione. Il chirurgo inserisce l’estremità libera del tendine del bicipite nel nuovo solco.

Tenodesi
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Le suture sono effettuate in un unico foro, attraverso il tendine, e il foro opposto. Questo si ripete per le restanti due serie di fori. Successivamente, l’estremità del tendine rotto è tagliata e ripulita. Infine, i tre punti di sutura sono ben saldati.

La nostra equipe, in alternativa, esegue lo stesso tipo di intervento anche in artroscopia, utilizzando in alterantiva una ancoretta appositamente posizionata nell’osso che manterrà in sede il tendine.

Quando il chirurgo è soddisfatto della riparazione, il legamento trasverso omerale e la capsula articolare sono suturate, seguite dalla incisione cutanea. Il braccio è piegato al gomito e collocato in un tutore che deve essere indossato per quattro settimane dopo l’intervento.

Riabilitazione

Cosa devo aspettarmi dopo il trattamento ?

Riabilitazione non chirurgica

Nei casi in cui la rottura del tendine del bicipite viene trattata senza chirurgia, è necessario evitare l’attività braccio pesante per tre o quattro settimane. Non appena il dolore e il gonfiore si risolvono, si può iniziare a fare attività più normali.

Se il tendine è solo parzialmente lesionato il recupero richiede più tempo. I pazienti di solito hanno bisogno di tenere a riposo la spalla usando un tutore protettivo. Appena i sintomi diminuiscono, segue un programma di riabilitazione attentamente effettuato sotto la supervisione di un fisioterapista. Questo consiste spesso in 4-6 settimane di terapia.

Riabilitazione dopo intervento chirurgico

Subito dopo l’intervento chirurgico, è necessario indossare il tutore di spalla per circa quattro settimane. Alcuni chirurghi preferiscono che i loro pazienti inizino un programma di blandi movimenti subito dopo l’intervento chirurgico. Quando si inizia la terapia, le prime sessioni di fisioterapia possono comportare crioterapia e trattamenti di stimolazione elettrica per aiutare a controllare il dolore e il gonfiore causato dalla chirurgia. Il suo fisioterapista può utilizzare anche massaggi e altri tipi di trattamenti manuali per alleviare spasmi muscolari e dolore.

Saranno gradualmente iniziati esercizi per migliorare la circolazione sanguigna nell’avambraccio, gomito e spalla. È necessario fare attenzione ed evitare di fare troppo,  troppo in fretta o troppo poco.

Esercizi attivi per il muscolo bicipite saranno esclusi fino ad almeno quattro o sei settimane dopo l’intervento chirurgico. Il suo fisioterapista potrà iniziare con leggeri esercizi di rinforzo isometrico. Questi esercizi fanno lavorare il muscolo bicipite senza compromettere la guarigione del tendine.

A circa sei o otto settimane, si inizia il rafforzamento attivo. Con il passare del tempo, il suo fisioterapista le insegnerà esercizi per rafforzare e stabilizzare i muscoli e le articolazioni del gomito e della spalla. In caso di necessità o particolari esigenze sportive o lavorative, sarà attagliata una specifica fisioterapia che tenga in considerazione il gesto atletico o lavorativo. Il suo terapista la aiuterà a trovare il modo di svolgere le attività che non mettono troppo sotto stress la sua spalla.

Solitamente si impiegano tre o quattro mesi, per poter iniziare in sicurezza attività di forza sul bicipite dopo la chirurgia.

Link esterni

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